Chiediamo PACE subito!

Insieme alla nostra città chiediamo la Pace subito!

Per questo parteciperò alla manifestazione di Roma del 5 novembre, uniamoci dobbiamo essere in tante e tanti🌈☮️❤️

Dipende da Noi Tolentino insieme ad altre associazioni locali ha proposto a partiti e movimenti politici di Tolentino di discutere ed approvare in Consiglio comunale una mozione per riunire la comunità cittadina nella richiesta di pace in Ucraina, una pace giusta e duratura, affinché tutti coloro che hanno la responsabilità e il potere di trovare una soluzione diano risposta all’angoscia delle popolazioni colpite e alla preoccupazione crescente per i destini dell’Europa e dell’umanità intera

Esprimiamo soddisfazione e gratitudine per quanti hanno condiviso con noi questa iniziativa, grazie al Consiglio Comunale di Tolentino che ha saputo farsi interprete del sentimento popolare, auspichiamo che anche altre città e istituzioni possano unirsi alla richiesta di un cessate il fuoco, per la costruzione di una concreta prospettiva di pace.

Grazie a:

  • Associazione sportivo Dilettantistica Scuola Yoga Tolentino
  • CISEI
  • Bottega del commercio equo e Solidale -Tolentino
  • ANPI Tolentino
  • Associazione Sportivo Dilettantistica Cantine Riunite CSI Tolentino
  • Il Circolo “Il Pettirosso” di Legambiente Tolentino
  • Europa Verde Tolentino
  • Rifondazione Comunista Tolentino
  • Gruppo Acquisto Solidale Tolentino
  • Cerchio d’oro Tolentino
  • Partito Comunista Italiano Tolentino
  • Visione Sibillina
  • Tolentino Rinasce
  • Gruppo Scout Tolentino
  • Circolo Tullio Consalvatico
  • Associazione Basket Tolentino
  • Gruppi consiliari: Tolentino Popolare, Partito Democratico Tolentino, Tolentino nel cuore, Civico 22, Riformisti, Tolentino Civica e Solidale, Fratelli d’Italia.

A seguire il testo integrale della mozione.

Al Presidente del Consiglio Comunale

Mozione

Il Consiglio Comunale intende esprimere e fare proprie le preoccupazioni diffuse per la guerra tra Russia e Ucraina, volendo interpretare il sentimento della cittadinanza e reagire al senso di impotenza e di frustrazione di fronte a eventi così gravi, che si consumano sul piano internazionale ma che hanno riflessi anche nella vita e nel futuro della nostra comunità cittadina.

Nella perdurante assenza di anche solo la possibilità di un negoziato tra le parti belligeranti, la guerra ha imboccato oramai da mesi la via della radicalizzazione, portando morte e distruzione in Ucraina e conseguenze sociali ed economiche di estrema gravità in tutta Europa, che si sommano alle conseguenze della crisi energetica, con il suo carico di incertezza, con la concreta minaccia di molti posti di lavoro e di serie difficoltà economiche in una larga fascia della popolazione.

Dalla società civile si moltiplicano gli appelli che invocano l’immediato cessare il fuoco e l’avvio di una conferenza di pace, sul solco di quanto Papa Francesco chiede accoratamente sin dall’inizio del conflitto e ogni giorno che passa rende più urgente e drammatico, nell’addensarsi di minacce inaudite che paventano l’uso di armi nucleari, precipitando nella dimensione di una catastrofe non reversibile gli esiti di un confitto che è già tragedia.

Lungi dal ritenere l’impegno per la pace un colpo di spugna su responsabilità e colpe, è forte la consapevolezza che solo un percorso di pace potrà restituire giustizia alle vittime e richiamare gli stati ai propri doveri; al contrario la prosecuzione della guerra non potrà che aggravare le conseguenze sociali e ritardare, se non negare definitivamente, giustizia e riparazione dei danni per le vittime innocenti del conflitto.

Il Consiglio comunale, consapevole del sentimento diffuso fra la cittadinanza, in rappresentanza di una comunità operosa, erede di una tradizione di impegno civico e sociale, orgogliosa interprete dei principi costituzionali che fondano la Repubblica sul valore del lavoro e sul rispetto della persona umana, intende dare voce alla richiesta diffusa di una pace immediata, solida, veramente efficace a comporre il conflitto e a chiudere una pagina di sangue e di orrore nella storia dell’umanità, nel forte convincimento che l’unione di intenti dei massimi rappresentanti europei nella costruzione di un percorso di pace sia possibile e realizzabile, nel nome e per il bene dei popoli europei tutti.

Pertanto, il Consiglio Comunale:

  • Richiama alla responsabilità le istituzioni preposte, ad iniziare dal Parlamento e dal Governo italiani, per un convinto e urgente impegno per il cessate il fuoco e l’avvio di trattative di pace, nella coscienza della estrema difficoltà di questo processo ma nella assoluta convinzione che esso rappresenta l’unico esito possibile per l’uscita dal conflitto
  • Chiede al Governo e al Parlamento di operare nel panorama internazionale affinché le istituzioni europee si facciano interlocutrici attive, non belligeranti, condizione necessaria perché gli sforzi per la pace possano avere successo, nella drammatica evidenza che la guerra fra popoli europei costituisce la negazione di ogni progresso di civiltà, l’umiliazione di ogni conquista di convivenza pacifica, la minaccia delle prospettive future, in particolare per le giovani generazioni, e degli sforzi per la costruzione di una Europa di pace e di prosperità;
  • Esprime solidarietà e vicinanza alla popolazione ucraina e ai profughi, ovunque essi siano accolti, e gratitudine per quanti abbiano offerto aiuto a coloro che fuggono dalla guerra;
  • Sostiene quanti nelle istituzioni politiche, sociali e religiose, nella società civile, nel mondo del lavoro e nelle realtà produttive si stanno adoperando con azioni, appelli e iniziative perché si attivi il processo di pace, in un condiviso e continuo impegno fino alla cessazione di ogni attività bellica.
  • Impegna l’Amministrazione comunale a perseguire tutte le azioni possibili in grado di lenire le conseguenze economiche e sociali della crisi in atto, in particolare sulle fasce più deboli della popolazione cittadina, e a svolgere con iniziative dedicate il particolare ruolo educativo e di cura che le Istituzioni devono sempre rivolgere ai cittadini e alle cittadine più giovani, alle bambine e ai bambini, insieme alla scuola e a tutte le realtà culturali e formative del territorio, affinché nel quadro presente di difficoltà e di angoscia esse costituiscano un punto di riferimento solido e presente.
Write a comment